I colori del mantello
Colore, pattern e distribuzione del bianco
Il mantello di un Ragdoll si legge su tre piani: il colore, il pattern e la quantità di bianco. I tre si combinano per dare l’aspetto finale del gatto.
La nostra prossima cucciolata
Bijou × Brontë sarà una cucciolata seal, in bicolore o mitted, forse con del tabby.
Scopri la cucciolata Bijou × BrontëIl colore corrisponde alla tinta dei segni del Ragdoll: la maschera, le orecchie, le zampe e la coda. Nel nostro allevamento lavoriamo principalmente il seal e il blue, alla ricerca di un contrasto morbido, di occhi di un azzurro intenso e di un’espressione armoniosa.
Il Ragdoll esiste in otto colori riconosciuti: seal, blue, chocolate, lilac, red, cream, cinnamon e fawn. Questi colori compaiono sulle estremità, più o meno contrastati a seconda della genetica, della temperatura corporea e dell’età del gatto.

Il pattern descrive il modo in cui il colore si esprime sul corpo. È una nozione distinta dalla quantità di bianco: due gatti possono avere lo stesso colore, ma un pattern o una distribuzione del bianco molto diversi.
Nel point il corpo resta chiaro e solo le estremità (maschera, orecchie, zampe e coda) sono colorate, con occhi sempre di un azzurro deciso. È l’unico pattern del Ragdoll secondo il LOOF.
I pattern affini (mink, sepia e solid) lasciano che il colore si esprima su tutto il corpo, in modo più intenso, e sono spesso accompagnati da occhi non azzurri: verde acqua, acquamarina, verde o oro. Dal 1º gennaio 2026 il LOOF li ricollega al Cherubim, un gruppo fratello del Ragdoll.
Tutto si gioca su un solo gene, il locus C, che regola il modo in cui il colore si deposita. Il suo genotipo determina sia il pattern sia la denominazione, Ragdoll o Cherubim:
Per illustrarlo, quattro blue bicolore: stesso colore, stessa distribuzione del bianco. Da una riga all’altra cambia solo il pattern.
cb/cbsepia — colore intenso, occhi verdi / oroCherubim
C/C · C/cb · C/cssolid — colore pieno su tutto il corpoCherubimIn breve: solo il cs/cs omozigote dà un Ragdoll. Appena compare un allele C o cb, il gatto passa dalla parte del Cherubim.
Per l’iscrizione entra in gioco un secondo test: l’HCM-R, screening genetico della cardiomiopatia ipertrofica del Ragdoll (mutazione MYBPC3 R820W), la principale malattia cardiaca ereditaria della razza. Il risultato deve essere N/N (esente) o N/mutato (portatore sano): un portatore resta iscrivibile, ma un gatto colpito su entrambe le copie no. Nel nostro allevamento tutti i riproduttori sono N/N.
Un genitore Cherubim? Faccia testare i gattini
Se un Cherubim (o un portatore di un allele C / cb) viene accoppiato con un Ragdoll point, i gattini di una stessa cucciolata possono essere Ragdoll o Cherubim. Impossibile indovinarlo a occhio.
Per iscriverli, il LOOF richiede allora il color test sul locus C (Ragdoll o Cherubim) e l’HCM-R su ciascun gattino. Senza questi test non si può rilasciare alcun pedigree: non si saprebbe a quale registro appartiene il gattino.
Se invece vengono accoppiati due Ragdoll point (cs/cs) ma nella loro ascendenza compare un Cherubim, i gattini sono a tutti gli effetti Ragdoll: questa ascendenza viene semplicemente segnalata dalla dicitura RIEX sul pedigree.
Nel Ragdoll la quantità di bianco va dal colourpoint al van. Nel nostro allevamento le linee sono selezionate attorno al bicolore e all’high-mitted, con un’attenzione particolare all’equilibrio della marcatura.






Questi sei livelli portano ciascuno il nome di un pattern: colourpoint, mitted, high-mitted, bicolore, mid high white e van. Tutti dipendono dal gene dello spotting (S), la cui espressione è molto variabile: due gatti con lo stesso genotipo possono avere quantità di bianco sensibilmente diverse. Il genotipo indica una tendenza, mai una garanzia.



Un’immagine da allevatore per orientarsi: immagini una lampadina. Troppo poco bianco e il pattern sembra carico, troppo bianco e i segni si disperdono; tra i due, l’equilibrio ricercato nel bicolore high-mitted.
Un antenato Cherubim in un’ascendenza lascia sul pedigree una dicitura RIEX, che si estingue da sola nel corso delle generazioni. Spieghiamo questo meccanismo nel dettaglio in una pagina dedicata.


